Angelo Izzo chi lo conosce?
E’ un ex estremista di destra che porta in carico ben due ergastoli e una violenza carnale. Ma facciamo un salto indietro. Di ben 34 anni. Siamo nel 1975. Due ragazze, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti cadono nelle mani omicide di tre uomini: Angelo Izzo, Andrea Ghira e Gianni Guido. La vicenda è spaventosa. Orribile. Si parla di massacro. I tre seviziano e uccidono la povera Rosaria Lopez. Per Donatella sembra delinearsi lo stesso destino. Qualcosa non torna. Donatella dinanzi alla violenza disumana dei suoi aguzzini risponde con l’intelligenza della disperazione. Si finge morta. Credendola tale, viene rinchiusa nel bagagliaio della macchina insieme alla sua amica, ormai senza vita, e si salva. E’ insomma protagonista di una vicenda agghiacciante e difficilmente immaginabile, per la sua crudeltà, per la sua ferocia. E’ quella che passerà alla storia criminale del nostro Paese come la strage del Circeo.
Gianni Guido adesso è libero. Ghira è introvabile.
Ma non finisce qui.
Passano trent’anni, e per la nostra Giustizia sono maturi, nei confronti di Angelo Izzo, i tempi della semilibertà. E lui che fa?
Siamo a Ferrazzano, nei pressi di Campobasso. Vengono legate e soffocate Carmela Linciano e sua figlia, una ragazzina appena quattordicenne. Chi è il colpevole? L’ombra dell’uomo accusato in tutti i gradi di giudizio della strage del Circeo è ancora presente. L’omicida è Angelo Izzo.
Non basta. Dopo questi tremendi omicidi, accertati, ripetiamo ancora, in tutti i gradi giudizio, per Izzo arriva il momento di sposarsi.
Con chi?
Donatella Papi giornalista e direttrice di un quotidiano online, conosciuta parecchi anni fa e con cui intrattiene un rapporto epistolare.
Izzo dichiara a un reporter: “… Il matrimonio è in progetto …” . E ancora: “Come gli antichi samurai, entrambi abbiamo un gran desiderio di coltivare i valori della compassione, della bellezza, degli ideali, e delle belle bandiere. Donatella per me è una specie di angelo. Non dispero di un futuro migliore”.
Oggi “all’Italia sul 2”, la trasmissione in onda nel pomeriggio su raidue, viene invitata, Donatella Papi. Scoppia il caos in diretta.
La futura moglie di Izzo, prende in mano un foglio, incomincia a leggere e dichiara:
Izzo è innocente e lo dimostrerò.
Alcuni ospiti lasciano lo studio: sono indignati.
La Papi è stata invitata in una televisione pubblica per parlare del suo amore e non per dichiarare che Izzo è innocente.
Interviene telefonicamente una parente di una vittima che più o meno afferma queste parole: “Se quest’uomo esce, a costo di farmi 100 anni, lo toglierò io dalle strade”
La rabbia della signora parente di una delle vittime di Izzo, non è quantificabile.
Poi sopravviene lo scoop: non è soltanto la compagna epistolare di Izzo a dichiaralo innocente, perché alla domanda del conduttore nella quale si chiede se Izzo stesso si ritenga tale, la Papi risponde affermativamente.
Insomma, vengono messe in discussione, sulla base di prove e fatti che la Papi si riserva di far conoscere a tutti, due sentenze passate in giudicato. Bisogna sottolineare che Izzo è anche reo confesso.
Un penalista, parte civile al processo sulla strage del Circeo, presente alla trasmissione afferma che non ci sono gli elementi per riaprire quei processi.
Izzo per la Giustizia italiana e dunque per tutti noi, è colpevole. Non per niente sta scontando 2 ergastoli.
Questo post è dedicato alla memoria di:
Rosaria Lopez violentata e uccisa
Donatella Colasanti, scampata miracolosamente alla strage del Circeo, morta di recente per una brutta malattia e irrimediabilmente segnata nell’anima e nella psiche da quella tremenda esperienza.
Carmela Linciano e la sua bambina di appena 14 anni uccise trucidamente
Questo post è dedicato a tutte le donne che sono vittime della violenza
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Il post ha preso spunto dall’articolo “Una giornalista romana chiede di sposare il mostro di Circeo” del Corriere della Sera del 19/11/2009 scritto da R.R. e dalla trasmissione “Italia sul 2” in onda su raidue
