Archivio per la categoria ‘origini’

La vera differenza tra l’uomo e la scimmia

Febbraio 27, 2008

Cosa dicono alcuni studiosi sulle differenze tra i nostri antenati e le scimmie? La differenza sostanziale non sta nella capacità intellettiva, quantomeno nella fase iniziale della nostra specie, ma nei piedi. Proprio nei piedi. Noi abbiamo iniziato con il camminare a due zampe, tenendo libere le mani, con le quali abbiamo fatto le scoperte più importanti per la nostra esistenza. Il nostro abitat era in Africa, in un ambiente boschivo lussureggiante, con un perfetto equilibrio naturale. Era però una dimensione di vita verticale, cioè le diverse specie viventi trovavano tutto il necessario per la loro esistenza sopra gli alberi e noi vivendo giù, alla base, rischiavamo l’estinzione. Sopravvenne però una stagione arida che distrusse queste foreste e creò pian piano il deserto del Sahara. Fu la nostra salvezza, poichè furono avvantagiati tutti gli esseri viventi che non vivevano sugli alberi. Le altre specie invece, abituate a quel tipo di ambiente, dovettero adattarsi alle nuove disposizioni naturali, altrimenti rischiavano l’estinzione.

Canguro?

Febbraio 17, 2008

Attorno al 1770 quando fu scoperta l’Australia da parte degli inglesi, gli stessi chiesero agli abitanti aborigeni del luogo il nome di questi strani animali, e loro risposero: “Khan Gu Ro” ossia: “Non ti capisco”. E’ così da un malinteso fu dato nome a questi animali.

Chi creò il Pane?

Gennaio 3, 2008

Questo prezioso alimento trae la sua origine dal popolo egiziano nel lontano 6000 a.C. E’ quella la famosa data in cui si creò questo fondamentale impasto, una svolta nelle abitudini alimentari che avrebbe coinvolto tutta l’umanità, fatto di farina di chicchi di cereali unita ad acqua e sale: il pane appunto. E furono gli stessi Egizi a scoprire che questo, lasciato a riposo, diventasse più morbido, grazie a quella che verrà chiamata lievitazione spontanea. Poi però ci pensarono i Greci a migliorare ed affinare le tecniche, creando più di 72 specie di pane. Non potevano mancare, tralaltro, i Romani che in periodo imperiale avevano istituito il detto “panem et circenses” ossia pane e spettacoli gratuiti per tutti. Dopo, però, fu la volta delle invasioni barbariche, con la distruzione di quasi tutte le coltivazioni di grano, fatti salvi i monasteri dove i monaci continuavano a produrlo per usi liturgici e per cibarsene. Da lì fino al Rinascimento i forni e i mulini, dai quali si prelevava l’acqua, furono proprietà dei feudatari che, naturalmente, pretendevano dai sudditi un compenso per la produzione del pane. Nel 1000 inizia la professione di fornaio, grazie soprattutto alla costruzione dei mulini a vento e ad acqua, ma il vero sviluppo si ha nel Rinascimento, nel XV secolo, grazie anche al fatto che alla corte dei Medici si era inventato il lievito di birra. Agli artigiani parigini prima e viennesi dopo, toccarono affinare le tecniche di produzione producendo, così, quello che veniva chiamato, pane di lusso.

Ad oggi nell’Europa del nord ed in Belgio il pane si prepara con il lievito di birra, in Perù e Guatemala con la farina dolciastra, che trae la sua fonte dalle banane.

In Cina abbiamo il “baozi”, preparato al vapore, in India il “chapati” addirittura usato come terza mano, cioè come posata, in Marocco viene arricchito con diversi aromi e spezie, in Etiopia con il miele, in Libano con il timo. Insomma ne abbiamo per tutti i gusti.

Per la Bibbia il pane equivale alla vita e dunque ritenuto importantissimo. Basti pensare che in Marocco il pane non viene mai buttato ed è donato ai poveri, per l’esaudimento delle proprie preghiere.

E dopo questo piccolo viaggio sulla genesi del pane, torniamo ai suoi creatori, gli Egizi, che ancora oggi ritengono così importante questa loro creatura, da chiamarla “aish”, un vocabolo che significa anche vita.

Si pensi che in Egitto chiunque trovi un pezzo di pane per terra, lo bacia e lo rimette su un muretto, per proteggerlo da chi, eventualmente, con un pò di distrazione europea, potrebbe tranquillamente non farci neanche caso.

E mai come adesso il pane torna alla ribalta delle cronache, per il rincaro del prezzo dovuto, a quel che si dice, dalla diminuzione di scorte di grano nel mondo.

Vuoi conoscere i tuoi antenati? Chiedilo ai Mormoni!

Novembre 26, 2007

Da una ricerca effettuata dal mensile Jack sono proprio i membri “della Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno” che grazie al loro girovagare nel mondo, alla ricerca di nuovi proseliti, hanno raccolto informazioni tali da raggiungere un numero enorme di dati anagrafici: 600 milioni di persone registrate, conservate a Salt Lake City, in gallerie gigantesche scavate sotto il suolo, resistenti anche al terremoto. Il motivo di questa certosina smania? Quello di definire con precisione gli antenati di un nuovo fedele, e stabilire così, in base ai dati raccolti, se quest’ultimo può o meno essere battezzato.

E internet? Grazie ai dati raccolti e messi in rete è data la possibilità di poter ricostruire le nostre origini, e risalire così a chi ha dato lo start alle nostre famiglie. Su “Jack” si scrive di “rootsweb” una comunità online, in cui possiamo costruire il nostro albero genealogico aggiornabile continuamente, dopo il risultato delle nostre curiose indagini personali .

fonte: adnkronos - www.jacktech.it