Archivio per la categoria ‘solidarietà’

Le democrazie e i voti di scambio

Gennaio 28, 2008

Esistono i voti di scambio? E se esistono, è tollerabile, e democratico il voto di scambio? Insomma quando si va a votare, l’elettore, sempre eccessivamente coccolato ed osannato dal politico di turno, vota un programma? Vota disinteressatamente? Vota davvero perchè sente il Potere Sovrano sulle sue spalle? O forse, a volte o spesso, il suo voto non è altro che un semplice baratto? Io voto te, e per ricambiarmi, tu mi devi un favore. Nulla m’importa della Sovranità, nulla del benessere del mio Stato, ma piuttosto devo tirare a campare e pensare al mio piccolo giardinetto di casa. Quanti elettori possono identificarsi con quest’ultima affermazione? Per esempio, se faccio un concorso e corro dietro “la strada giusta” per vincerlo, la colpa è sempre e soltanto del politico, o chiunque altro vogliamo che ci aiuti? La corruzione è anche nell’anima dell’uomo e pensare di debellarla è forse troppo, ma contenerla e non farla diventare una consuetudine lecita, sarebbe già un gran primo passo. Come mai, fino ad oggi, le varie classi politiche che si sono succedute a suon di promesse e chiemere di tutti i tipi, hanno portato l’Italia ad un misero 40esimo posto nel mondo economico, con uno dei peggiori sistemi fiscali? Non si parli poi del mercato del lavoro!

Di chi è la colpa?

Le società evolvono attraverso quella cultura, che sin da piccoli veicola l’intelligenza verso il bene e il rispetto di se stessi e degli altri. Quella cultura che apre gli orizzonti verso un bene comune,verso la solidarietà. Una società cresciuta con questi valori d’altruismo, che non accetta il compromesso, il voto di scambio, il favore personale, non avrebbe permesso, per esempio, a giudici come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di sentirsi soli e saltare in aria perdendo la loro vita insieme agli Agenti delle Forze Armate.

Non l’avrebbe permesso.

I cambiamenti, ne sono convinto, devono partire, prima di tutto, dentro ogni individualità.

Dentro l’anima.

Raccolta differenziata domiciliare a Napoli: Greenpeace dimostra che si può

Gennaio 21, 2008

Più che come soluzione teorica, l’associazione di volontariato “Greenpeace” sta dimostrando con i fatti che una soluzione per l’emergenza rifiuti nel napoletano c’è, ed è la raccolta differenziata fatta a domicilio. In pratica gli attivisti hanno interpellato una cinquantina di famiglie, tutte disponibilissime a partecipare a questa iniziativa. “Le 50 famiglie interpellate - abitanti in due condomini di Via Nicolardi, ai numeri 93 e 174 - hanno aderito subito dimostrando la massima disponibilità.” Questo per dimostrare che ai cittadini napoletani la buona volontà non manca di certo. Questo tipo di soluzione sarebbe l’unica a risultare sana, conveniente, economica e veloce. Il progetto, si legge ancora nel comunicato stampa, è di durata limitata ed è sostenuto unicamente da Greenpeace con i fondi reperiti grazie alle donazioni dei sostenitori.

Il comunicato completo è qui

Boom di solidarietà dal blog di Beppe Grillo: raccolti più di 90.000 euro per aiutare una mamma in grosse difficoltà

Dicembre 11, 2007

Come dire, la parte migliore dell’Italia, quella fatta da cittadini onesti e sensibili alle difficoltà altrui sta dimostrando come la solidarietà umana possa essere un bene prezioso da custodire ed elargire a chi si trova in particolari situazioni di difficoltà. Siamo a Caselle Torinese e Ida mamma di Kristal scrive una lettera al comico genovese con la quale chiede, un aiuto, un intervento che possa risolvere la sua situazione disperata. Ida non ha lavoro, ha una figlia, Kristal, a cui a soli 18 mesi, dopo aver notato che la bambina non riusciva a camminare, viene diagnosticata una gravissima malattia che la porta a vivere per due anni in ospedale dove la figlia viene sottoposta a diversi interventi chirurgici. Perde il lavoro, anche il marito, insomma si ritrova a combattere sola e con tutto l’amore di mamma non molla mai. Oggi Kristal ha 7 anni, riesce a camminare appoggiandosi ad una mano, grazie a quello che Ida stessa definisce, un formidabile dottore che segue la sua preziosissima bambina. Però c’è un però! Ida non riesce a trovare lavoro, è tutelata dalla legge 104 perché ha una figlia diversamente abile al 100%, e proprio questa tutela legislativa diventa scusa discriminante per non essere assunta dalle aziende. Anche un supermercato, eleverà mille scuse per non prenderla, dopo che nei moduli di assunzione Ida aveva dichiarato qual’era la sua situazione.

Dallo Stato prende una pensione di 450 euro, somma sicuramente insufficiente per poter vivere dignitosamente, e che anzi condanna ad una vita fatta di stenti, rinunce ed umiliazioni. Le umiliazioni di dover chiedere un posto di lavoro, e magari vedersi ricambiati con un sorriso superficiale e con promesse fatte di parole al vento. Ida è disperata, ma non molla. Andrà a Roma se sarà necessario e s’incatenerà lì nella città del potere politico.

Oggi dal blog di Beppe Grillo leggiamo che per Ida sono già stati raccolti più di 90.000 euro, cifra che sottolinea la grandezza d’animo di tutti quelli che hanno risposto alla richiesta d’aiuto che era stata lanciata dallo stesso blog, donando una somma libera a favore di Ida e la sua amata Kristal in un conto le cui coordinate bancarie sono presenti nel post a lei dedicato.

Che dire? Ogni altra parola mi sembra superflua.

Auguri Ida, auguri Kristal, grazie alla buona stella del blog del buon Grillo tanti uomini e tante donne dall’animo nobile vi hanno aiutate e continueranno a farlo.