Archivio per la categoria ‘stato’

Io e Te 3 anni senza lavoro

Febbraio 27, 2008

Dedicato a tutti i lavoratori precari e ai disoccupati che non hanno diritti e se li rivendicano li cacciano a calci nel s…re.

Vi porterei al Parlamento a fare le leggi, butterei tutti fuori, e nei vari ministeri metterei la gente abituata a rompersi il c…lo per mandare avanti la famiglia, e non quelli abituati soltanto a parlare, incassare soldi e portare il nostro paese nella m…da.

Le democrazie e i voti di scambio

Gennaio 28, 2008

Esistono i voti di scambio? E se esistono, è tollerabile, e democratico il voto di scambio? Insomma quando si va a votare, l’elettore, sempre eccessivamente coccolato ed osannato dal politico di turno, vota un programma? Vota disinteressatamente? Vota davvero perchè sente il Potere Sovrano sulle sue spalle? O forse, a volte o spesso, il suo voto non è altro che un semplice baratto? Io voto te, e per ricambiarmi, tu mi devi un favore. Nulla m’importa della Sovranità, nulla del benessere del mio Stato, ma piuttosto devo tirare a campare e pensare al mio piccolo giardinetto di casa. Quanti elettori possono identificarsi con quest’ultima affermazione? Per esempio, se faccio un concorso e corro dietro “la strada giusta” per vincerlo, la colpa è sempre e soltanto del politico, o chiunque altro vogliamo che ci aiuti? La corruzione è anche nell’anima dell’uomo e pensare di debellarla è forse troppo, ma contenerla e non farla diventare una consuetudine lecita, sarebbe già un gran primo passo. Come mai, fino ad oggi, le varie classi politiche che si sono succedute a suon di promesse e chiemere di tutti i tipi, hanno portato l’Italia ad un misero 40esimo posto nel mondo economico, con uno dei peggiori sistemi fiscali? Non si parli poi del mercato del lavoro!

Di chi è la colpa?

Le società evolvono attraverso quella cultura, che sin da piccoli veicola l’intelligenza verso il bene e il rispetto di se stessi e degli altri. Quella cultura che apre gli orizzonti verso un bene comune,verso la solidarietà. Una società cresciuta con questi valori d’altruismo, che non accetta il compromesso, il voto di scambio, il favore personale, non avrebbe permesso, per esempio, a giudici come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di sentirsi soli e saltare in aria perdendo la loro vita insieme agli Agenti delle Forze Armate.

Non l’avrebbe permesso.

I cambiamenti, ne sono convinto, devono partire, prima di tutto, dentro ogni individualità.

Dentro l’anima.

Povera Italia

Dicembre 14, 2007

Ormai sembra quasi uno spot, risento quasi la strofa musicale. Ci vuole poi così tanto per rialzarla? In un post precedente in questo blog si era scritto: “Dai dati della XVIII tavola rotonda con il Governo Italiano di Business International’ emerge questo dato preoccupante, l ‘Italia al 40° posto nel mondo. E a calcare la mano ci si mette anche l’Economist, secondo cui il nostro mercato del lavoro e il nostro regime fiscale sono tra i peggiori del mondo e non miglioreranno di molto nei prossimi cinque anni.

Adesso arriva la conferma da parte del New York Times che sottolinela la figura di Beppe Grillo come colui che è riuscito a far emergere il malcontento dei cittadini fuori dai palazzi del potere.

Chi scrive pensa che urge una legge elettorale che consenta governi stabili ed efficienti, una classe politica che parte dal basso, dalle classi sociali più deboli, da una politica che sia davvero al servizio di tutti.

Ed internet come strumento, democratico, di collegamento tra politica e società è già pronto, e già da un pò. E la politica dovrebbe cogliere questa opportunità di dialogo diretto non come un’opzione ma come un dovere morale e civile.

Italia: Repubblica indipendente?

Dicembre 10, 2007

Siamo davvero oltre la soglia dell’inverosimile. Non accogliere ufficialmente un uomo di pace, il Dalai Lama, che con il suo sorriso intenerisce i cuori, soltanto perché arriva dall’esterno da un membro di un paese straniero l’invito o meglio il comando a non ricevere quest’umile ed innocuo uomo del bene che vuole pacificamente il Tibet libero. Il denaro, l’interesse economico ha avuto la meglio, e finché sarà questo il motore dei rapporti con gli altri stati ed anche il valore su cui si basa un governo, non c’è niente da sperare e da spiegare. Che figura abbiamo fatto? Quella di un popolo sottomesso al dispotismo dei soldi, della speculazione economica, alla volontà di un membro che rappresenta una nazione straniera! Cosa stiamo diventando? Cosa siamo davvero?
Gli unici esponenti politici degni di nota che hanno ricevuto quest’uomo messaggero di pace sono stati Fausto Bertinotti , Formigoni , un timido sindaco di Milano ed un sindaco della Lombardia, che per l’occasione ha invitato altri 40 primi cittadini ed ha pure fatto capire, con l’orgoglio tutto italiano, che un paese straniero non può comandare in Italia. Loro l’hanno capito, molti lo sappiamo, e quantomeno chi sta scrivendo non si sente per niente rappresentato da questo governo che rifiuta di incontrare ufficialmente un uomo di pace. E chi ha attualmente le redini del potere italiano in mano, cosa ha capito?

Da sottolineare l’incontro tra Beppe Grillo e il saggio uomo del bene, nel corso del quale il pungente comico ha garantito, alla guida dei buddisti tibetani, l’impegno con il suo importante e seguitissimo blog di essere fonte d’informazione per un Tibet libero.

Inutile dire che ci avrebbe fatto piacere, per i motivi su elencati, vedere anche una stretta di mano tra il Dalai Lama e il Capo dei Cattolici, laddove mosse i suoi passi quel grande uomo di pace, che sarà sempre, Karol Wojtyla.